Io sono con voi tutti i giorni

Nel mistero dell’eucaristia vengono a comporsi due dimensioni che solo Dio sa tenere insieme: il desiderio dell’uomo e quello di Dio. Al desiderio umano di Dio, Gesù risponde con il dono permanente della sua presenza – «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20) –, distinto, ma non separato dal bisogno che Dio ha di essere sfamato nei poveri: «ho avuto fame e mi avete dato da mangiare» (Mt 25,35).

Come ha scritto papa Leone XIV nella sua prima esortazione apostolica Dilexi te: «Quel Gesù che dice: “I poveri li avete sempre con voi” (Mt 26,11) esprime il medesimo significato quando promette ai discepoli: “Io sono con voi tutti i giorni” (Mt 28,20). E nello stesso tempo ci tornano alla mente quelle parole del Signore: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40). Non siamo nell’orizzonte della beneficenza, ma della rivelazione: il contatto con chi non ha potere e grandezza è un modo fondamentale di incontro con il Signore della storia. Nei poveri Egli ha ancora qualcosa da dirci» (n. 5).

Cristo, fatto povero nell’eucaristia, si è reso presente anche nei poveri: è lui che sfama e ha fame. Questa singolare combinazione, senza confusione, indica dov’è possibile incontrare Dio: in Gesù, egli ci viene incontro di persona e nei più deboli.

Nella cappella della Cité San Pierre, voluta da monsignor Jean Rodhain, a Lourdes, c’è un tabernacolo posto sul piatto di una bilancia, sull’altro c’è un piccolo mappamondo, con accanto alcune spighe di grano e una manciata di riso, e in mezzo la frase: «J’ai eu faim et vous m’avez donné à manger».

La presenza di Gesù nell’eucaristia e nei poveri stanno insieme, in equilibrio: l’eucaristia evita di idealizzare e assolutizzare i poveri, riducendo la fede ad opere sociali; i poveri impediscono all’eucaristia di rimanere una celebrazione separata dalla vita. Con poveri qui non s’intendono soltanto gli indigenti materiali, ma ogni persona segnata dalla vulnerabilità fisica, psichica, morale e materiale.

Don Maurizio