Un incontro che non sarebbe mai stato possibile, secondo la legge di Mosè, avviene tra il lebbroso e Gesù. Dalle labbra sigillate di un escluso da Dio e scartato dagli uomini – che avrebbero solo dovuto gridare “immondo”, per allontanare gli altri, i sani – esce la timida e coraggiosa invocazione, piena di fiducia: “seContinua a leggere “Se vuoi, puoi purificarmi. Lo voglio, sii purificato”
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«La fece alzare prendendola per mano»
«E fu sera e fu mattina». Così, all’alba della creazione, viene immaginato dall’autore biblico del Genesi l’inizio del mondo, che esce dalla voce di Dio. L’evangelista Marco evoca questa immagine, raccontando la giornata di Gesù, cominciando dalla sera fino al mattino. Con la singolare guarigione da una semplice febbre, la suocera di Simone riprende forza,Continua a leggere “«La fece alzare prendendola per mano»”
Come uno che ha autorità
Il vangelo di Marco, nel brano di oggi, ripete due volte che Gesù parla e agisce come uno che ha autorità. Prima, per come ha insegnato nella sinagoga, dopo, per aver compiuto un esorcismo. Il racconto ci invita a riflettere su cosa significa avere autorità. Siamo abituati a collegare questa dimensione alle relazioni di potere,Continua a leggere “Come uno che ha autorità”
«Venite e vedrete»
La chiamata dei primi discepoli di Gesù, il quarto vangelo la racconta in modo diverso dai sinottici. Andrea e un altro sono seguaci di Giovanni Battista: è lui che indica loro “l’Agnello di Dio”. Essi sono incuriositi, gli vanno dietro, cercano di sapere chi è. Anche per noi, a volte, la fede nasce da unContinua a leggere “«Venite e vedrete»”
Sei tu il mio Figlio, l’amato
Il vangelo di Marco, che ci guiderà in questo anno liturgico, inizia con Gesù che viene battezzato da Giovanni nel fiume Giordano. Bastano poche parole per presentare colui che viene da Nazaret, dopo trent’anni di vita nascosta, nei quali egli si è preparato alla sua missione. I cieli si aprono sopra Gesù, scende lo SpiritoContinua a leggere “Sei tu il mio Figlio, l’amato”
Siamo venuti per prostrarci davanti a Lui
L’adorazione dei magi è la scena cara a molti pittori, che hanno rappresentato il contrasto tra l’umiltà del bambino con sua madre e i sapienti venuti dall’Oriente ad offrire doni preziosi. Il quadro completa l’altra scena, quella del presepe, dove i pastori erano venuti ad adorare Gesù appena nato. Conterranei e stranieri sono attratti daContinua a leggere “Siamo venuti per prostrarci davanti a Lui”
